La tazzulella.

“Nonostante l’infuso nero non abbia radici partenopee, chiunque mette piede a Napoli resta attratto dalla tazzulella più famosa al mondo? Il più classico dei luoghi comuni popolari vuole che il segreto sia l’acqua, storicamente buona nella città vesuviana; ma si tratta appunto, di un semplice luogo comune. Napoli è maestra di reinterpretazioni e anche il caffè lo dimostra. Il vero segreto è racchiuso nella miscela napoletana e nella sua particolare tostatura, che le conferisce una più scura colorazione rispetto a quella delle altre regioni italiane e straniere. Si dice che nella miscela napoletana che è “cotta al punto giusto”. Ciò significa che le è prestata una grande attenzione durante il processo di torrefazione, che se fosse solo di poco più lunga causerebbe la bruciatura della miscela stessa. Questa specifica tostatura, dopo qualche giorno di riposo, esalta gli oli essenziali e contribuisce a una migliore estrazione degli aromi, Tutta questa esclusiva lavorazione a monte, unita alla maestria nelle manovre alla macchina espresso, conferisce il caratteristico gusto al caffè napoletano”.